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Web 2017-08-24T15:47:15+00:00

DICONO DI NOI: web

Gli appassionati delle bollicine secche, minerali e verticali non potranno rinunciare all’Extra Brut a firma Abate Nero, azienda leader per gli spumanti trentini (e non solo) di qualità. Quest’ultima è inoltre supportata anche da un prezzo più che onesto che fa apprezzare ulteriormente questo prodotto dal perlage finissimo. Il naso è affascinante per la freschezza e ricchezza di sfumature dove spicca la scorza di mela. In bocca è di grande profondità e molto ben modulato. Da Oscar.

(www.gamberorosso.it)

Solo in questo modo l’Abate Nero raggiunge il suo fascino, uno charme che soprattutto il Cuvée dell’Abate Brut Riserva pare avere incastonato nel suo DNA visto che, tutte le volte che l’ho degustato, mi ha davvero incantato. Il millesimo 2003 non tradisce le aspettative, già appena si versa nel bicchiere si può subito notare l’eleganza della spuma e la finezza del perlage. Al naso è molto fresco, intenso, si percepiscono note di frutta bianca e un bouquet di fiori di montagna che ci rimanda con la testa alle rigogliose valli trentine dove lo Chardonnay, il Pinot Nero e il Pinot Bianco vengono piantati per dare origine a questa cuvée. Qualche sbuffo minerale esce alla distanza man mano che la temperatura del vino aumenta. In bocca lo spumante mostra tutta la sua stoffa e la sua eleganza con una bocca di grande spessore, profondità ed eleganza. Ottima la scia finale che ancora una volta richiama i fiori bianchi, specialmente il giglio e la margherita, e una garbata mineralità.

(www.percorsodivino.blogspot.it)

Lo spumante Domini Nero Brut Millesimato di Abate Nero è un metodo classico trentino prodotto da uve Pinot Nero in purezza che conferiscono al Domini Nero un grande fascino… omissis… Lineare, energico, dall’effervescenza cremosa e dalla freschezza sorprendente. Domini Nero di Abate Nero: un metodo classico trentino di grande finezza e classe.

(www.callmewine.com)

Abate Nero, bollicine in odore di Champagne – L’azienda guidata da Luciano Lunelli da qualche anno ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nella spumantistica trentina, distinguendosi per una produzione di nicchia, sempre ad alto livello.

(www.vinoecibo.it)

Cuvée dell’Abate Brut Riserva 2006, un vino che sembra perfetto per contraddire la mia convinzione che larga parte dei migliori Trento Doc non siano le selezioni particolari e le riserve ma i vini base. Dove si punta sulla freschezza e non ci si fa prendere la mano inseguendo improbabili e arzigogolate complessità, frutto di affinamenti in legno e di lunghissime permanenze sui lieviti, tecnica che, molto spesso, porta ad ottenere vini dalla dubbia piacevolezza, affaticati e faticosi al gusto. Un Trento Doc che mi è piaciuto senza se ne ma, che mi ha reso compiutamente l’idea di quello che si può fare, anche non accontentandosi del “piccolo cabotaggio” di sicurezza di un affinamento sui lieviti contenuto in 18-24 mesi, volendo ottenere un vino importante, una cosiddetta “riserva” dove l’affinamento sui lieviti viene protratto sino a oltre 48 mesi… omissis… Il resto, con uve di qualità e sicuro savoir faire in cantina, è semplice, un dosaggio degli zuccheri calibrato in 6,5 grammi litro, una giusta acidità ed il vino, pur strutturato, si fa bere bene, mantiene un esemplare equilibrio, un bel nerbo, quella vitalità che i consumatori si attendono da una “bollicina” di montagna. Colore paglierino vivace brillante luminoso, naso ben secco, molto fiori bianchi e frutta secca, incisivo, salato, nervoso di bella fragranza. Buono sin dal primo attacco, ben vivo l’equilibrio in bocca, precisi il sale, la freschezza ed il dinamismo, con un gusto che si dispone largo sul palato, pieno, ben strutturato, molto persistente e ricco, ma con una bellissima acidità che lo innerva e dà energia e sale e regala una grande piacevolezza.

(www.lemillebolleblog.it)

Abate Nero Domini Brut Millesimato 2007. Bicchiere prezioso, nel suo giallo oro ossidativo, eppure brillante, in una luce amplificata dalle bollicine finissime che risalivano in superficie, dopo che la spuma densa e lattescente si era dissolta in un amen, lasciando refoli di gas a sfrizzolare le ciglia… omissis… elegante e fine nei suoi profumi di frutta esotica e miele, di ananas e crosta di pane, eppure non scontato, tantomeno seduto, al contrario dritto e virile in un taglio pietroso che lo rendevano decisamente accattivante per forza e pienezza, giustamente vivace al palato con un gusto fruttato e balsamico che subito cedeva il passo a una sapidità ancora intatta. Un bere appagante, sebbene non lunghissimo, ma con un finale inconsueto che dall’amarognolo affumicato, sconfinava in una sorta di spremuta di cenere, concentrata e spiazzante.

(www.lucianopignataro.it)

Abate Nero Brut, spumante di grande razza, ha nella finezza dell’aroma la caratteristica che lo contraddistingue, il suo stile deciso, inconfondibile, una fragranza sottile, un armonico equilibrio tra acidità e dolcezza.

(www.spumeggiando.com)

Abate Nero Cuvée dell’Abate Brut Riserva 2007. Ricco all’olfatto, dal palato molto complesso ed appagante, invitante alla beva. 95/100.

(www.euposia.it)

Abate Nero Domini Brut Millesimato 2007 – Giù il cappello, questo è uno dei Trentodoc che più piace ad Euposia. Le uve provengono da diversi vigneti trentini e questo Chardonnay in purezza rimane sui lieviti almeno quarantotto mesi; la “liquer d’expedition” è realizzata con vini di riserva e zucchero di canna. Al naso la nota prevalente è di mela al forno; il palato è contraddistinto dalla canna da zucchero, da note di frutta secca e nocciola. Molto persistente, invitante alla beva.

(www.euposia.it)

Abbiamo effettuato una ricerca accurata tra i produttori di vini presenti nella regione Trentino – Alto Adige e l’azienda Abate Nero è risultata essere meritevole di menzione come una delle realtà vitivinicole più interessanti della provincia di Trento. I vini dell’azienda Abate Nero risultano essere rappresentativi dell’eccellenza produttiva della regione Trentino-Alto Adige.

(www.quattrocalici.it)

Abate Nero Domini Brut Millesimato 2008, spumante classico Chardonnay in purezza, grande fascino per il colore oro brillante, dinamico, di bella salinità, di grande razza, elegante nel profumo, morbido e di perfetto equilibrio al sapore. Sentori sottili di pesca e albicocca. Ottimo aperitivo, si esprime al meglio in combinazioni gastronomiche importanti

(www.spumeggiando.com)

Continua lo stillicidio dei Tre bicchieri 2012 del Gambero Rosso. Precisa come una cambiale in scadenza, sul far della sera arriva una nuova Regione. Oggi tocca al Trentino: nove vini, dalle classiche bollicine agli eleganti rossi. I Trentodoc oramai sono tra i migliori spumanti d’Italia, freschi ed acidi, su tutti per noi spicca l’Abate Nero Domini 2007, oramai un nuovo classico.

(www.scattidigusto.it)

Abate Nero Brut Rosé, vino spumante di qualità, frutto dell’antica tradizione spumantistica del Trentino, con spiccate note di aromaticità e grande personalità, alla vista presenta un raffinato colore rosa brillante e bollicine fini e persistenti. Il bouquet è ampio e composito; sulle note caratteristiche di lievito e crosta di pane, si incrociano sentori floreali e fruttati, di violetta, lampone e piccoli frutti di bosco. Dotato di una grande freschezza gustativa e buona struttura, sapore equilibrato e persistente, si abbina perfettamente con salumi, primi piatti, piatti a base di pesce, crostacei, formaggi freschi o di media stagionatura, carni bianche.

(www.lacave-store.com)

Cuvée dell’Abate Brut Riserva – Spumante classico di buona struttura, profumo intensamente fruttato, corpo sostenuto ed equilibrato sapore. Ottimo per pasteggiare, trova comunque felice collocazione per rendere più piacevole una conversazione, per le ricorrenze più importanti o significative e per le festicciole intime. Sensualità, romanticismo e passione sono le sensazioni che suggerisce.

(www.spumeggiando.com)

Abate Nero Cuvée dell’Abate Brut Riserva – Quando senti uno spumante così, ci si rende conto che quando si lavora bene e nelle zone giuste, la distanza con la Francia non è poi così incolmabile. Se non nel gusto, in cui più di 600 Km verso Nord pesano in modo decisivo, nella qualità del prodotto. Colore in tonalità piena, talmente luminoso che mi lascia l’impressione di riflettere qualche lampo di verde. Sarà suggestione, in un prodotto che ha fatto così tanti mesi sui lieviti é quasi impossibile. Perlage di alto livello e si dimostrerà anche molto ostinato. Se nella scheda tecnica é riportata anche la presenza di Pinot Bianco e Pinot Nero, nei profumi quello che domina è la finezza tipica dello Chardonnay. E’ quasi aromatica, con ricordi nitidi di frutta a polpa gialla appena matura. L’impressione di pesca, albicocca e prugna mirabelle é freschissima, seguono un miele delicato, fiori d’acacia e erbe da infusione. Poi mineralità, tanta tanta mineralità. In bocca ha un equilibrio perfetto, sprigiona un aroma di frutta dolce ben matura, un filo di biscotteria secca e il floreale che era un complemento nei profumi al gusto sale in primo piano. E comunque, di nuovo tanta sapidità e un gusto lunghissimo. Gran bel metodo classico italiano, senza nemmeno doversi svenare

(www.mytasting.blogspot.it)

Vincitrice morale di questa mia degustazione è un’azienda storica, che ha proposto in assaggio diversi vini, svariati dei quali mi hanno convinto senza se e senza ma. Parlo dell’Extra Brut e del Brut non millesimato, del Domini Millesimato 2008 e 2009, della Cuvée dell’Abate Brut Riserva 2007 di Abate Nero, dove opera un vero conoscitore delle bollicine come Luciano Lunelli.

(www.lemillebolleblog.it)

Trentodoc Riserva: la grande degustazione. Da Abate Nero a Riserva Lunelli: ecco i migliori

(www.euposia.it)

Vinoclick ha recensito Abate Nero Brut metodo classico. Da noi di vinoclick i Trentodoc vengono preferiti ai Franciacorta, con alcune eccezioni ovviamente. Questo che abbiamo degustato fa parte della fascia bassa della linea, colore paglierino bollicine fine e persistenti, tra la lingua e il palato si può sentire la persistenza. Nei profumi, oltre ai lieviti, c’è un deciso sentore di agrumi oltre a mela, fiori bianchi e una decisa mineralità. Al gustativo un decisa freschezza e una netta sapidità, non lo abbiamo trovato troppo persistente. L’abbinamento con i frutti di mare e spaghetti con le vongole veraci ci sembra davvero azzeccato. Voto 87/100

(www.vinoclick.org)

– Urca si.. mi sono innamorato follemente degli spumanti di Abate Nero.. devo frenarmi.. ne berrei sempre comunque e dovunque..!
– A quale vip o attore, attrice li paragoneresti..?
– Quello pelato..
– Kojak..? Telly Savalas..?
– No..
– Marlon Brando..?
– No.. quello forte..
Bruce Willis..?
– Sì..
– Perchè..?
– Perchè è forte, potente e sempre in movimento..

(www.trentinowine.info)

Tra i diversi metodo classico del Trentino abbiamo scelto per voi quello che riteniamo semplicemente “il migliore”: Abate Nero

(www.volpettidellascrofa.com)

Abate Nero Extra Brut, Chardonnay in purezza, colore paglierino brillante, dal perlage fine e fitto, sprigiona note agrumate di pompelmo, crosta di pane e poi via via sensazioni più calde e mature di ananas. Ma è al gusto la sua vera forza: accarezza la bocca con la sua bollicina cremosa e al tempo stesso rivela una grande, sferzante e agrumata freschezza che pulisce il palato e che invita a riberlo.

(www.vinix.com)

Il campione da me assaggiato in questa occasione è il Brut Rosé di Abate Nero, un metodo classico ottenuto da uve Pinot Nero e Chardonnay, allevate con la classica pergola trentina, e che sosta sui lieviti per almeno 15 mesi. Nel calice si presenta con un magnifico colore rosa-oro, molto brillante ed intrigante. Il perlage è finissimo e sembra non terminare mai, come fosse alimentato da un motorino! Il naso è sbarazzino, ricorda in prima battuta il glicine, la mimosa, poi yogurt di ciliegia, melograno, gelatina di lampone e un tocco fragrante che accompagna il tutto. In bocca è pieno, cremoso, sembra espandersi per la spuma (attenzione, da l’impressione che possa uscirvi dal naso!). Poi la freschezza si fa sentire e, unita al pizzicore dell’anidride carbonica, causa una piacevole salivazione che invita ad un nuovo sorso, innescando così un circolo vizioso, una voglia di berlo all’infinito. E’ un vino dal corpo leggiadro, accarezza e stuzzica le papille gustative con la sua succosità, ti fa completamente dimenticare i suoi 12 gradi di alcol. Lascia nel finale una bella scia sapida. Nel complesso un metodo classico bilanciato, piacevole, che può accompagnare tranquillamente un intero pasto. Io l’ho provato su un piatto di pennette con panna, pasta di salame, prosciutto e funghi e devo dire di essermi sentito molto soddisfatto!

(www.wineanddine.altervista.org)

Abate Nero Brut Rosé… bella coerenza fra olfatto e palato con note di piccoli frutti rossi ed una gradevole speziatura sul finale. Appagante.

(www.euposia.it)

Il Domini Brut Millesimato 2007 è 100% Chardonnay con oltre 50 mesi sui lieviti e più di un anno di affinamento dopo il degorgement. Un vino che non punta alla potenza ma all’eleganza e intensità per un 2007 giovanissimo e scalpitante ma allo stesso tempo con la maturità giusta per poter sviluppare note particolari di pistacchio, nocciola, succo di mela, miele di corbezzolo e una nota balsamica davvero imponente. Bocca con una grande persistenza e buona masticabilità che lo lancia in abbinamenti anche arditi.

(www.vinodaburde.com)

Abate Nero, azienda vitivinicola Trentina con 40 anni di esperienza alle spalle e gestita sempre dalla stessa famiglia, ha messo sulla tavola della Rosa Gialla vini spumanti di ottima qualità, caratterizzati da una stupenda pulizia enologica, freschezza di prodotto, speciale equilibro ed integrità del vino, piacevolezza  e lunghezza delle sue bollicine. E’ risultato un matrimonio speciale, ottimo, senza pecche e senza ombre, apprezzato enormemente dai numerosi commensali giunti all’appuntamento.

(www.trattoriarosagialla.it)

Abate Nero Domini Brut Millesimato 2008. Affascina all’olfatto con delle bellissime sensazioni di mela al forno, lievito, fiori gialli. Il palato è pieno, ampio. Il finale è importante e prezioso. Un altro vino da non mancare. 95/100

(www.euposia.it)

Abate Nero Cuvée dell’Abate Brut Riserva – Spumante dal colore dorato. Straordinario nell’impatto olfattivo, con note agrumate che via via lasciano spazio alla liquirizia e al pane appena tolto dal forno a legna. Lineare quanto energico, sapido e minerale ha un’effervescenza cremosa; sorprendente per la freschezza del suo impianto acidulo, che ne garantiscono finezza, classe e ulteriore tenuta nel tempo. Ottimo come aperitivo e da tutto pasto in particolare accostato a salmone fumè, ostriche, frutti di mare (lumache, ricci, gamberi, cozze).

(www.borgodelgusto.it)

Cuvée dell’Abate Brut Riserva 2005 – 85% Chardonnay, 15% Pinot Nero, pronounced autolytic notes of brioche and yeast, more structured on the palate, great depth of flavour and some sweetness – the latter being somewhat magnified by this bottle being at about 15 centigrade.  Very impressive, excellent at the price.  Abate Nero shows that Trentino does indeed have a vocation for sparkling wine modelled on Champagne – with some more mature Italian fruit of course.  It would be fascinating to taste them side by side with the Franciacorta wines … and those from other moderately warm countries.

(www.winefriend.org)

Abate Nero Cuvée dell’Abate Brut Riserva – Spumante dal colore dorato, straordinario nell’impatto olfattivo, con note agrumate che via via lasciano spazio alla liquirizia e al pane appena tolto dal forno a legna. Lineare quanto energico, sapido e minerale ha un’effervescenza cremosa; sorprendente per la freschezza del suo impianto acidulo, che ne garantiscono finezza, classe e ulteriore tenuta nel tempo.

(www.chepassione.eu)

Abate Nero Domini Millesimato Brut 2007, 100% Chardonnay, frutto di un’annata calda ed equilibrata. Dopo aver riposato oltre 4 anni sui lieviti, dietro la sua veste paglierino dorata, questo vino ci ha regalato note agrumate (lime, cedro) e fruttate (pesca e nespola) impreziosite da sfumature di miele, nocciola tostata e erbe di montagna. Bocca di grande equilibrio, giocata fra la setosità, l’eleganza ed una freschezza sorretta pure da una decisa dose di mineralità. Uno spumante di personalità, quasi da tutto pasto.

(www.vinix.com)

Trentodoc Abate Nero Extra Brut : I punti di forza sono la gran brillantezza visiva e la semplicità gustativa-olfattiva che lo rendono un vino accattivante, piacevole ed adatto a svariate occasioni.

(www.aisveneto.it)

Abate Nero, produttore nato per fare metodo classico! Produce infatti solo spumanti. Durante la serata abbiamo potuto degustare il suo Extra Brut s.a., il Domini Nero Brut Millesimato 2008  (premiato con i 3 bicchieri Gambero Rosso così come il millesimo 2009) e il mio Abate Nero preferito, il Domini Brut Millesimato 2008, Chardonnay in purezza, al naso elegante, evoluto, con sentori agrumati, fruttati, un po’ dolci e maturi che in bocca colpisce per sapidità e morbidezza.

(www.fisarmilano.org)

Abate Nero Brut – Il risultato è un Trento Doc che esalta le caratteristiche di finezza del migliore Chardonnay, da metodo classico, trentino, ottimo come aperitivo, ma molto adatto anche per essere proposto, in abbinamento ad antipasti, primi piatti con pesce e verdure, secondi a base di pesce, a tutto pasto. Colore paglierino verdognolo di media intensità e lucentezza, perlage abbastanza fine e continuo, si propone subito con un bouquet molto fine, elegante non di ampia espressione, ma preciso e sapido, con note di agrumi e fiori bianchi, di pesca bianca, accenni minerali di pietra focaia, erbe aromatiche e miele. Anche la bocca è all’insegna di una grande energia e di un bel nerbo sapido, da Trento Doc in piena forma, giovanissimo, scalpitante e nervoso, con bella tessitura cremosa sul palato e acidità che spinge senza essere aggressiva. Grande equilibrio e piacevolezza e ottimo equilibrio al gusto, che rende il vino estremamente piacevole.

(www.vinix.com)

Abate Nero Cuvée dell’Abate Brut Riserva – Al calice è giallo dorato tenue con perlage fitto e luminoso. Lascia salire fino al naso un delicato intreccio di glicine e mughetto, pompelmo e mandarino, gelatine di pesca e kiwi, torta di crema alle mandorle e erbe aromatiche fresche. Profilo gustativo lineare e vigoroso. La cremosa briosità sostiene l’impatto acidulo e sapido, che garantisce longevità e alto rango al vino.

(www.doctorwine.it)

Abate Nero Brut: all’esame visivo si presenta brillante, con un colore giallo paglierino con riflessi dorati ed un perlage fine e persistente. Al naso è intenso, complesso, fine ed elegante, con note floreali di fiori bianchi come il gelsomino; fruttate di agrumi come il mandarino e di mela golden; sentori di lievito, di crosta di pane e richiami di erbe aromatiche. In bocca è secco, abbastanza caldo, con una discreta morbidezza, fresco e sapido. Di corpo, intenso e abbastanza persistente, con ritorni per via retronasale di lievito ed erbe aromatiche. Ottimo come aperitivo, primi piatti a base di pesce e carni bianche.

(www.ilvinoeoltre.blogspot.it)

Trentodoc Abate Nero Domini Brut Millesimato 2007 – Luca Martini lo descrive come un ragazzo cresciuto in una buona famiglia ed infatti questo campione ha proprio nel garbo e nella raffinatezza le sue caratteristiche distintive. Naso che ricorda la pesca, lo zenzero e l’ananas canditi, il miele e delle note di pasticceria dolce. In bocca ha volume e pienezza con una bollicina davvero cremosa. Finale di bocca rinfrescante e lungo.

(www.diariodivino.com)